
L'ARCHIVIO VIVO DI ANTONIO COLOMBO
DESIGN mobili razionali
La produzione dei mobili in tubo metallico avviata dall’azienda A.L. Colombo nel 1933, e proseguita fino alla metà degli anni Sessanta, rappresenta uno dei capitoli più significativi della storia del design moderno in Italia.
L’attività prende avvio con l’acquisizione della licenza esclusiva per la produzione in Italia dei mobili della zurighese Wohnbedarf, sviluppati in collaborazione con alcuni tra i più importanti protagonisti del Movimento Moderno, tra cui Alvar Aalto, Sigfried Giedion, Werner Moser, Alfred Roth e Flora Steiger. Centrale è soprattutto il contributo di Marcel Breuer che, fin dalla metà degli anni Venti al Bauhaus, sperimenta le potenzialità innovative del tubolare d’acciaio, dando forma a un nuovo linguaggio dell’abitare.

1919 Nasce la A.L. Colombo, azienda artigiana per produzione di tubi di acciaio di precisione.
1919 / 1927 Produzione di racchette da sci, pali per campi da tennis, produzione elementi tubolari per equipaggiamento di velivoli ed idrovolanti (Caproni/Trasvolata atlantica). Produzione di tubi per telai da bicicletta.
1932-1933 Acquista l'esclusiva della Embru e Wohnbedarf (Svizzera) per la produzione di mobili di Marcel Breuer.
1933 Nasce il marchio Columbus per la produzione di mobili tubolari in acciaio cromato. Un sistema produttivo sostenuto da una ricca attività comunicativa e pubblicitaria in manifestazioni culturali e fiere commerciali assieme alla costante presenza sulla stampa, non solo specialistica.
Un'azione che porterà ad un'ampia diffusione dei mobili Columbus, in particolare quelli che possiamo definire i “classici”, cioè le sedie e gli sgabelli elastici con la seduta in legno, messi a punto dall'Ufficio Tecnico dell'azienda e prodotti in grandi numeri nel corso degli anni Trenta.
Architetti collaboratori: Enrico Moroni, Ercole Faccioli, Piero Bottoni, Giuseppe Terragni, Luigi Figini e Gino Pollini, Giuseppe Pagano.
V Triennale di Milano, tenutesi al Palazzo dell'Arte di Milano: Enrico Prampolini utilizza i mobili Columbus per la “Stazione per aeroporto civile” all'interno del Padiglione Futurista.
Nella stessa Triennale anche il Gruppo dei Comaschi sceglie alcuni mobili Columbus per arredare lo studio di un artista nella “Casa per le vacanze di un artista sul lago”.
Importa tessuti dall'Ungheria da Eva Szabo.


Parallelamente, A.L. Colombo collabora con i maggiori architetti italiani dell’epoca – tra cui Giuseppe Pagano, Giuseppe Terragni e Piero Bottoni – partecipando a momenti fondamentali come le Triennali di Milano del 1933 e del 1936 e contribuendo all’arredo di edifici di rilievo.
Il Colombo’s Archive custodisce oggi una documentazione unica e preziosa di questa straordinaria esperienza produttiva: un patrimonio che racconta l’evoluzione del design industriale italiano attraverso arredi originali, prototipi, pezzi in lavorazione, disegni, cataloghi, fotografie e cliché. Un archivio che testimonia l’incontro tra innovazione tecnica, cultura progettuale e visione imprenditoriale.


1936 Piero Bottoni sperimenta, per la “Sala di attesa di uno studio di un medico”, diverse soluzioni per poltrone basate su un originale incrocio elastico e per la prima volta adotta la Gommapiuma Pirelli, destinata a rivoluzionare nel secondo dopoguerra la produzione dell'imbottito in Italia.
Nella stessa edizione viene premiato il “Soggiorno” progettato da Bramante Buffoni e Leonardo Spreafico, con arredamento Columbus.
1939 Produzione di molle e materassi con il marchio
Igea-Columbus.
1940 Periodo di grande successo della produzione dei mobili, soprattutto per le aree comunitarie: uffici, mense, scuole, fra cui l'Università di Roma.
1965 Cessa la produzione dei mobili Razionali Columbus.